CONCLAVE
("Conclave" - 2024 - 120 minuti)
Basato sull'omonimo romanzo di Robert Harris, "Conclave" si dimostra una delle migliori pellicole del 2024, capace di unire grandi interpretazioni e una forte incisività nel trattare un tema molto delicato. La pellicola dai toni drammatici spazia quasi nel thriller di una fitta rete di intrighi all'interno della Curia, un sistema di scambi, favori e ricatti che non è poi molto cambiato rispetto a quello delle grandi elezioni papali del passato (basti pensare a Papa Borgia, per citarne una).
Il cardinale Lawrence, decano del conclave, interpretato da un grandissimo Ralph Fiennes, indaga come un moderno detective sui profili degli aspiranti candidati, trovando più ombre che luci durante l'appassionante ricerca che, suo malgrado, riemerge nella sua mente dilemmi morali ed etici. Magistrale in tal senso il personaggio del Cardinale Tedesco (Sergio Castellitto, forse il migliore tra i migliori del sontuoso cast), il prototipo dell'uomo disposto a tutto per arrivare al pontificato. Una carica che "tutti i cardinali sognano per loro, che lo ammettano o no".
Coinvolgente, suggestivo, elegante nella regia pulita e precisa di Edward Berger, "Conclave" affascina anche nei suoi silenzi, nelle ritualità inutili, in un concetto di Dio e Fede tanto declamato ma mai seguito veramente ben sottolineato da una sceneggiatura priva di sbavature, che forse si perde solo sul finale cercando con troppa forza un colpo di scena che non risulta poi così sorprendente come dovrebbe.
Una nota di merito alle musiche del compositore Hauschka, che crea una colonna sonora potente e coinvolgente, che sottolinea in modo incisivo ogni momento importante.
"Conclave" è un'opera che dovrebbe parlare di illuminati, di spiriti carismatici alla ricerca di un leader, di un sistema puro che cerca la verità dell'animo umano ma che invece, con coraggio, dipinge un affresco di uomini vittima di ogni dubbio e difetto umano. Alla Chiesa non è piaciuto, chissà perché.